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Messa in sicurezza di tre granulatori: interblocco della porta e comando a due mani
CASO
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Messa in sicurezza
Messa in sicurezza di tre granulatori: interblocco della porta e comando a due mani
Sul gabbiotto del granulatore esterno, la porta si poteva aprire con la macchina in moto.
Stabilimento di produzione, provincia di Firenze
16 interventi · 84 ore · febbraio → maggio 2025
Dario e Lorenzo, presso il cliente
Stato iniziale
Tre trituratori di materozze in servizio. Alberi di trasmissione accessibili, viti e morsetti allentati nelle scatole elettriche, pulsanti di avvio ed emergenza instabili.
Lavorazioni sulle tre macchine
Su ciascuna è stata montata la protezione per l’albero in rotazione. Ritirati i bulloni del giunto fra albero condotto e macina, le viti nella scatola elettrica e i morsetti del motore. Resi stabili il pulsante di avvio e il fungo di emergenza. Ogni macchina provata prima di passare alla successiva.
L’intervento sul gabbiotto
Aggiunto un interruttore di interblocco che impedisce di aprire la porta a macchina in moto e impedisce l’avvio se la porta non è chiusa. Sistemate le cinematiche perché la porta resti sempre alla stessa altezza da terra. Montato un rallentatore sull’oblò perché non sbattesse sul tetto. Installata l’illuminazione interna con temporizzazione, per non dover lavorare al buio, e una finestra in plexiglass per poter ispezionare il depuratore senza aprire la porta: il modo più efficace di proteggere una zona è fare in modo che non ci sia bisogno di entrarci. Rispetto al preventivo sono stati aggiunti un temporizzatore e un pulsante di consenso per l’illuminazione. È scritto nel rapporto del giorno stesso, non a fine lavoro.
Il comando a due mani
Su un’attrezzatura dello stesso cliente è stato installato un comando a due mani con centralina di sicurezza: i due pulsanti devono essere premuti insieme perché avvenga la chiusura, e un dispositivo impedisce di tenerne premuto uno e azionare l’altro — che è il modo in cui un comando a due mani viene aggirato nella pratica.
Il collaudo, compreso quello andato male
L’attrezzatura è stata portata al cliente e provata dal collaudatore il 13 maggio con esito negativo: la funzionalità era da rivedere. È stata riportata in officina, corretta e riconsegnata il giorno dopo, con esito positivo e approvazione del collaudatore.
Consegna documentata
Alla riconsegna del gabbiotto, il responsabile della manutenzione e il responsabile tecnico dello stabilimento hanno verificato il lavoro. Sono state consegnate la chiave per sbloccare l’interblocco e tutte le certificazioni dei componenti montati.
Il vostro caso somiglia a questo?
Descriveteci macchina e sintomo: vi diciamo se rientra nel nostro perimetro e qual è il passo successivo. Un caso simile non è una previsione sul vostro, ma il modo di ragionare è quello.