Due persone, un’officina, un mestiere
Migliotech nasce dal lavoro di due persone: Dario e Lorenzo Migliorini. Dario ha più di trent’anni di esperienza su macchine utensili. A suo figlio Lorenzo ha trasmesso la passione per questo mestiere, e Lorenzo, finita la formazione tecnica, ha scelto di mettersi in proprio come suo padre e di lavorare uno a fianco dell’altro.
Portiamo i nostri servizi nei reparti di manutenzione e di produzione di aziende manifatturiere intervenendo su macchine utensili e speciali.
L’officina
Dove lavoriamo
L’officina è a Dicomano, nel Mugello: un capannone di circa 200 m² con banco di lavoro, tornio parallelo, fresatrice a testa veloce, stampanti 3D professionali sia a resina che a filamento, scanner 3D professionale e carroponte manuale per la piccola movimentazione.
Le macchine che possono muoversi le lavoriamo qui, dove abbiamo attrezzatura e tempi migliori. Quelle che non possono fermarsi o non si possono spostare le seguiamo in stabilimento. Interveniamo abitualmente nelle province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e oltre l’Appennino in Romagna.



Un’azienda giovane, un mestiere che non lo è
Migliotech esiste dal 2 feb 2022
È il momento in cui il lavoro di Dario è diventato un’azienda con due persone dentro, e in cui abbiamo cominciato a mettere per iscritto quello che prima era solo un modo di fare le cose.
Dario lavora su macchine utensili da oltre trent’anni
Trent’anni di officina prima che esistesse un’azienda a cui dare un nome. Da lì vengono i criteri con cui ancora oggi decidiamo cosa si recupera e cosa si sostituisce.
Carta degli impegni
Gli impegni, per iscritto
Questi impegni non sono nuovi. Sono il modo in cui Dario ha lavorato per trent’anni, quando non c’era ancora un’azienda a cui dare un nome. Li mettiamo per iscritto adesso perché un’azienda cresce, e ciò che per una persona sola era ovvio, per due o per dieci va scritto da qualche parte.
01
Non lavoriamo per l’industria bellica
Non progettiamo, non revisioniamo e non assistiamo macchine destinate alla produzione di armamenti, e non lavoriamo per aziende che operano nella filiera militare — comprese quelle che vi entrano come subfornitori.
In pratica. Prima di accettare un incarico chiediamo qual è la destinazione d’uso della linea su cui interveniamo. Se la risposta non è chiara, chiediamo ancora. Se scopriamo a lavoro iniziato che la commessa alimenta la filiera bellica, ci fermiamo, spieghiamo il motivo per iscritto e rinunciamo alla parte non ancora eseguita. Sappiamo che nessuna verifica è perfetta. Chiediamo, non indaghiamo. Ma chiediamo sempre, e mettiamo la risposta agli atti.
Cosa ci è costato. Da quando esiste Migliotech, una richiesta importante è stata rifiutata: la revisione di un parco macchine di una grande azienda di Livorno che lavorava per la marina militare producendo sommergibili. Nei trent’anni prima dell’azienda, Dario non ha mai svolto lavori in quel settore: lavorando principalmente per passaparola, era risaputo che non eseguisse interventi di quel tipo.
02
Non mettiamo in servizio una macchina che possa ferire chi la usa
La sicurezza di chi sta davanti alla macchina non è un requisito da verificare alla fine. È un vincolo di progetto dall’inizio.
In pratica. Se una soluzione che ci viene chiesta introduce un rischio per l’operatore, proponiamo un’alternativa e ne dichiariamo il costo. Se un’alternativa sicura non esiste, non facciamo il lavoro — anche quando la soluzione richiesta dal cliente sarebbe formalmente a norma. La conformità normativa è il minimo che dobbiamo, non l’obiettivo che ci diamo. Le norme dicono qual è il rischio accettabile. Noi partiamo da una domanda diversa: quale rischio si può togliere del tutto.
Come lo verifichiamo. La valutazione dei rischi la firma Dario e la rilegge Lorenzo prima che il lavoro parta: due firme su ogni intervento, mai una sola. Prima della messa in servizio parliamo con chi la macchina la userà, non solo con chi l’ha ordinata — sono quasi sempre due persone diverse, e a noi interessa quella che sta davanti al mandrino.
Cosa ci è costato. In due anni: tre lavori in cui abbiamo proposto una soluzione più cara di quella richiesta, e un lavoro a cui abbiamo rinunciato perché il cliente non voleva rimettere le protezioni su una fresatrice degli anni Ottanta.
Quando sbagliamo
Scriviamo questi impegni invece di dirli perché scritti si possono verificare. Se pensate che li abbiamo traditi, scriveteci a impegni@migliotech.eu: rispondiamo entro cinque giorni lavorativi. Se avete ragione, lo scriviamo qui sotto insieme a cosa abbiamo cambiato.
Revisioni — agosto 2026: prima stesura. Nessuna segnalazione ricevuta a oggi.
Dario Migliorini · Lorenzo Migliorini
Dicomano, agosto 2026
Vedete come lavoriamo
I casi tecnici documentano metodo e competenze meglio di qualunque presentazione: stato iniziale, vincoli, scelte e risultati osservabili.