Trasformazione Shock: Il Tornio Labor 230 Come Non L’Hai Mai Visto!
Dalla messa in sicurezza con fotocellule all'installazione di un impianto di lubrificazione automatizzato: scopri come abbiamo rigenerato un Tornio Labor 230 rendendolo più preciso e affidabile che mai.

In questo articolo
Vi portiamo all'interno del nostro processo di revamping per un classico della meccanica: il Tornio Labor 230. Analizzeremo gli interventi tecnici necessari per riportare la macchina a nuovo, focalizzandoci sulla risoluzione di guasti elettromagnetici complessi, il potenziamento della sicurezza operativa e l'implementazione di sistemi di lubrificazione centralizzata per garantirne la longevità.
Il tornio Labor 230 è arrivato nella nostra officina con diverse criticità già identificate in fase di preventivo. L'obiettivo del cliente era chiaro: un ripristino totale che non si limitasse alla sola estetica, ma che rendesse la macchina un asset produttivo moderno, sicuro e "eterno". Il nostro piano d’azione ha previsto una revisione meccanica ed elettronica completa, l'integrazione di sistemi di sicurezza e un upgrade radicale della lubrificazione.
Sicurezza e preparazione tecnica
Ogni grande progetto di restauro inizia con una pulizia profonda. Prima di intervenire sulla meccanica, abbiamo liberato la macchina dai trucioli e dallo sporco stratificato, condizione essenziale per operare con precisione. Il primo grande upgrade ha riguardato la messa a norma: d'intesa con il cliente, abbiamo installato un sistema di barriere a fotocellulesulle barre. Questa soluzione impedisce fisicamente l'avvicinamento alle parti in movimento, garantendo standard di sicurezza elevatissimi senza ostacolare l'operatività del tornitore.
Il ripristino del freno elettromagnetico
Una delle sfide più delicate ha riguardato il freno elettromagnetico, componente vitale per la sicurezza che risultava completamente fuori uso. Dopo uno smontaggio accurato, abbiamo individuato il guasto: i cavi di connessione all'interno della bobina erano spezzati. Invece di procedere a una costosa sostituzione integrale, il nostro team ha eseguito una riparazione artigianale di precisione, risaldando a stagno i collegamenti interni. I test successivi hanno confermato il pieno successo dell’intervento, restituendo alla macchina una capacità frenante impeccabile.
Precisione millimetrica e nuovi standard
Parallelamente alla riparazione del freno, abbiamo eseguito la revisione completa degli assi. Questo intervento è stato propedeutico all’arrivo dei tecnici installatori delle righe ottiche. Grazie alla rettifica e alla regolazione degli assi, il tornio è ora predisposto per una visualizzazione digitale che lo rende estremamente più preciso rispetto alle sue specifiche originali di fabbrica.
Un impianto di lubrificazione su misura
Per assicurare la massima durata nel tempo, abbiamo progettato e costruito da zero un impianto di lubrificazione centralizzato. Sulla coda del tornio abbiamo installato una centralina automatica, collegandola al carro tramite forassiti e cavi flessibili. Il circuito è stato realizzato con tubazioni in rame e ottone, sagomate per raggiungere e lubrificare costantemente gli assi X e Z. Questo sistema garantisce che ogni movimento avvenga con il minimo attrito, riducendo drasticamente l'usura meccanica futura.
Analisi finale e collaudo
In fase di chiusura, abbiamo effettuato un controllo scrupoloso sul gioco del mandrino. Le misurazioni con il comparatore hanno evidenziato una leggera usura dei cuscinetti di testa dovuta al tempo, ma un gioco radiale ancora ampiamente trascurabile. In questo caso, abbiamo scelto di non intervenire sulla meccanica del mandrino per preservarne l'equilibrio originale, ottimizzando così l'investimento del cliente senza compromettere la qualità del lavoro.
Il Tornio Labor 230 è stato riconsegnato pronto a rientrare in linea, garantendo oggi un'efficienza e una sicurezza di livello superiore.